Arte della seduzione…. e cinema…!!!

4 10 2007

Stili a confronto!!!

Principe delle donne

Face Off





Ps Gaspare Longo, il basket è affare nostro…

15 09 2007

Piccolo video per presentare una squadra che ha una storia, che ha un codice di fratellanza…

insomma…semu un pugnu d’amici…





Lettera di Martino

5 09 2007

da “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi

“Credevo di

servire a qualche ragazza, ma non è…. sono solo un pezzo di un

paesaggio del cazzo…. si fanno scopare, hanno delle sensazioni di

merda. Ma non gliene frega un cazzo di me. Non servo a

nessuno….. e sono chiuso dentro non voglio piu’ essere così, ma

non posso essere nient’altro …..

Ci stanno imbrogliando tutti quanti. Se sei un tossico, un

handicappato, un albanese, il gruppo ti emargina, ti sbatte fuori.

Non puoi neanche iniziare la partita. Per loro non esisti

nemmeno, si accorgono di te solo quando ne fai una troppo

grossa, e allora finisci in gabbia. Se invece sei una persona

normale, sei già una vittima. Non scegli niente che non abbia già

deciso il gruppo, ogni gesto che fai è pensato per lasciare le cose

così come stanno.Devi diventare intelligentissimo e sempre

critico oppure puoi mandare affanculo la società e andare a vivere

sui monti. Ma io non ce la faccio: ho bisogno di certe comodità.

Alex, ci ho pensato come non avevo mai pensato a nient’altro

C’è una terza soluzione, ed è fare un salto fuori dal cerchio che ci

hanno disegnato intorno ai piedi. Smettere di lottare per dei

vantaggi del cazzo, negare tutto. Alex, vecchio, sono a posto. E’

la prima volta che scelgo veramente. Scelgo forte e sereno.

Ci stanno imbrogliando tutti. Non lasciarti sottomettere. Non

dimenticarmi. Martino.”

***

Martino se n’era andato, e adesso sarebbe partita anche Aidi.

Alex aveva cercato di vivere da solo. E va bene che non

bisognava dipendere da nessuno nella propria cazzo di vita. Ma

lui mica dipendeva, poteva benissimo andare col pilota

automatico. Ma quello era sopravvivere. Vivere è tutta un’altra

cosa.

***

Penso a Martino.. che non c’è più …. È come se fosse caduto in

un buco profondissimo, dove prima o poi finiscono tutti. E

ognuno che se ne va, porta via anche un po’di te… Quando morirà

mia nonna non ci sarà più nessuno nel pezzetto di lego della mia

vita dove mangiavo le stelline in brodo a casa sua e restavo da lei

a dormire e mi dava un pigiama che mi faceva prurito…

 Invidio Martino, perchè si è alzato ed è uscito quando c’erano

ancora tutti.





Estate

11 08 2007

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Cazzi vostri se capite :O)





…per chi sogna le sirene…

24 07 2007

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…ci perdiamo tutti prima o poi fra le braccia di una sirena…e prima o poi finiamo anche per perderci completamente…

Tutto ciò non vale il veleno che distillano
i tuoi occhi, occhi verdi,
laghi in cui si vede capovolta tremare
l’anima… I miei sogni in folla
vengono a dissetarsi a quegli abissi amari.

Tutto ciò non vale il terribile prodigio
della tua saliva che morde,
che la mia anima immerge nell’oblio
senza rimorsi, e al carro della vertigine
la fa rotolare sfinita alle sponde della morte

…iti a fari tutti quanti nto culu… ahahahhaha

Marco, il poeta





Densità di “Valentini”…altissima…

23 07 2007

Quanti Valentini avete mai visto in una sola botta? Ecco qui ve ne offriamo 3!

Tutti gene “Speciale”….

Valentini3ismegghcheuan

Valentino Marco B, Valentino R e Valentino “Spada” S (che qui sembra fatto….!)

Ciao

Valentino





LA STORIA DI BETTY: TRA SALDATORE E VINO

4 07 2007

VALENTINO





Scala di Kardashev

28 06 2007

warm.jpgNikolai Kardashev, astronomo sovietico, coniò una geniale hit-parade delle civiltà, che riporto nella divulgazione di Michio Kaku. Le caratteristiche:

Una civiltà di Tipo I controlla le risorse energetiche di un intero pianeta. Può controllare le condizioni meteorologiche, prevenire i terremoti, penetrare in profondità nella crosta terrestre. Ha completato l’esplorazione del proprio sistema solare.

Una civiltà di Tipo II controlla il potere del sole. Ciò non significa che essa sfrutti passivamente l’energia solare, ma che estrae l’energia dal sole. Il fabbisogno energetico di questa civiltà è talmente alto da consumare direttamente l’energia solare per far funzionare le proprie macchine. Dà inizio alla colonizzazione dei sistemi solari limitrofi.

Una civiltà di Tipo III controlla il potere di un’intera galassia. Come fonte energetica sfrutta il potere di miliardi di sistemi solari. Ha probabilmente padroneggiato le equazioni di Einstein ed è capace di manipolare lo spazio-tempo a volontà.

La nostra civiltà è un Tipo Zero, inizia appena a sfruttare le risorse del pianeta, ma non le sa controllare. Potremmo arrivare al primo tipo in qualche centinaio d’anni, salvo ostacoli insormontabili. La nostra tecnologia è così primitiva che siamo capaci di liberare l’energia di fusione dell’idrogeno solo facendo esplodere una bomba, anziché controllarla in un generatore di energia. Un semplice uragano genera l’energia di un centinaio di bombe a idrogeno. Si capisce dunque che il controllo delle condizioni meteorologiche, una delle caratteristiche delle civiltà di Tipo I, è almeno a un secolo di distanza dalle nostre possibilità.

Ora la mia domanda è:

Riusciremo a sopravvivere all’adolescenza tecnologica senza collassare su noi stessi? Un aforisma di non so chi dice:  Il cosmo non è a misura d’uomo e difficilmente questi riesce ad adeguarsi. Rifletteteci, per adesso io critico solo il capitalismo di merda delle multinazionali, che forse sono alla base di tutto.

Marco

PS: Dove cazzo è la macchina ad idrogenoooooooo!?!?!?!??!?!





Per chi è cresciuto negli anni 80′….

26 06 2007

poly01.gifheman-21.jpgdevilman1.jpgharlock1.jpgstanotte navigando ho beccato un sito, cercavo dei titoli di film che guardavo da bambino, e mi sono imbattuto nella mia infanzia. Ne cito solo alcuni, il resto lo potete trovare su www.anni80.info, sito fantastico PER NOI CHE DA QUEGLI ANNI SIAMO STATI FORMATI!!!

  • Noi che ci divertivamo anche facendo “Strega comanda color…”.
  • Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a “Regina reginella” e a “Campana”.
  • Noi che facevamo “Palla Avvelenata”.
  • Noi che giocavamo regolare a “Ruba Bandiera”.
  • Noi che non mancava neanche “dire fare baciare lettera testamento”.
  • Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo “Parco Della Vittoria e Viale dei Giardini”.
  • Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
  • Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
  • Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
  • Noi che “se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce”.
  • Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d’aria mettendole in una bacinella.
  • Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
  • Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
  • Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
  • Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
  • Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
  • Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza.
  • Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
  • Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
  • Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
  • Noi che giocavamo a “Indovina Chi?” anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
  • Noi che giocavamo a Forza 4.
  • Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
  • Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
  • Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
  • Noi che ci spaccavamo i diti per giocare a Subbuteo.
  • Noi che avevamo il “nascondiglio segreto” con il “passaggio segreto”.
  • Noi che giocavamo per ore a “Merda” con le carte.
  • Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
  • Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
  • Noi che avevamo i cartoni animati belli…!!
  • Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Mazinga, ovvio..)
  • Noi che guardavamo “La Casa Nella Prateria” anche se metteva tristezza.
  • Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
  • Noi che alla messa ridevamo di continuo.
  • Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
  • Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
  • Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
  • Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
  • Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
  • Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
  • Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
  • Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
  • Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
  • Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
  • Noi che guardavamo film dell’orrore anche se avevi paura.
  • Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
  • Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
  • Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
  • Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
  • Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
  • Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
  • Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
  • Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
  • Noi che però sappiamo a memoria “Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)”.
  • Noi che “Disastro di Cernobyl” vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
  • Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d’olio.
  • Noi che non sapevamo cos’era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
  • Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
  • Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days.
  • Noi che il primo novembre era “Tutti i santi”, mica Halloween.

Marco, il malinconico





USA PROTECTOR SOLAR

24 06 2007

A tutti…

VALENTINO