da “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi
“Credevo di
servire a qualche ragazza, ma non è…. sono solo un pezzo di un
paesaggio del cazzo…. si fanno scopare, hanno delle sensazioni di
merda. Ma non gliene frega un cazzo di me. Non servo a
nessuno….. e sono chiuso dentro non voglio piu’ essere così, ma
non posso essere nient’altro …..
Ci stanno imbrogliando tutti quanti. Se sei un tossico, un
handicappato, un albanese, il gruppo ti emargina, ti sbatte fuori.
Non puoi neanche iniziare la partita. Per loro non esisti
nemmeno, si accorgono di te solo quando ne fai una troppo
grossa, e allora finisci in gabbia. Se invece sei una persona
normale, sei già una vittima. Non scegli niente che non abbia già
deciso il gruppo, ogni gesto che fai è pensato per lasciare le cose
così come stanno.Devi diventare intelligentissimo e sempre
critico oppure puoi mandare affanculo la società e andare a vivere
sui monti. Ma io non ce la faccio: ho bisogno di certe comodità.
Alex, ci ho pensato come non avevo mai pensato a nient’altro
C’è una terza soluzione, ed è fare un salto fuori dal cerchio che ci
hanno disegnato intorno ai piedi. Smettere di lottare per dei
vantaggi del cazzo, negare tutto. Alex, vecchio, sono a posto. E’
la prima volta che scelgo veramente. Scelgo forte e sereno.
Ci stanno imbrogliando tutti. Non lasciarti sottomettere. Non
dimenticarmi. Martino.”
***
Martino se n’era andato, e adesso sarebbe partita anche Aidi.
Alex aveva cercato di vivere da solo. E va bene che non
bisognava dipendere da nessuno nella propria cazzo di vita. Ma
lui mica dipendeva, poteva benissimo andare col pilota
automatico. Ma quello era sopravvivere. Vivere è tutta un’altra
cosa.
***
Penso a Martino.. che non c’è più …. È come se fosse caduto in
un buco profondissimo, dove prima o poi finiscono tutti. E
ognuno che se ne va, porta via anche un po’di te… Quando morirà
mia nonna non ci sarà più nessuno nel pezzetto di lego della mia
vita dove mangiavo le stelline in brodo a casa sua e restavo da lei
a dormire e mi dava un pigiama che mi faceva prurito…
Invidio Martino, perchè si è alzato ed è uscito quando c’erano
ancora tutti.
Bellissimo.. adoro quel libro..
Un bacio