Lettera di Martino

5 09 2007

da “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi

“Credevo di

servire a qualche ragazza, ma non è…. sono solo un pezzo di un

paesaggio del cazzo…. si fanno scopare, hanno delle sensazioni di

merda. Ma non gliene frega un cazzo di me. Non servo a

nessuno….. e sono chiuso dentro non voglio piu’ essere così, ma

non posso essere nient’altro …..

Ci stanno imbrogliando tutti quanti. Se sei un tossico, un

handicappato, un albanese, il gruppo ti emargina, ti sbatte fuori.

Non puoi neanche iniziare la partita. Per loro non esisti

nemmeno, si accorgono di te solo quando ne fai una troppo

grossa, e allora finisci in gabbia. Se invece sei una persona

normale, sei già una vittima. Non scegli niente che non abbia già

deciso il gruppo, ogni gesto che fai è pensato per lasciare le cose

così come stanno.Devi diventare intelligentissimo e sempre

critico oppure puoi mandare affanculo la società e andare a vivere

sui monti. Ma io non ce la faccio: ho bisogno di certe comodità.

Alex, ci ho pensato come non avevo mai pensato a nient’altro

C’è una terza soluzione, ed è fare un salto fuori dal cerchio che ci

hanno disegnato intorno ai piedi. Smettere di lottare per dei

vantaggi del cazzo, negare tutto. Alex, vecchio, sono a posto. E’

la prima volta che scelgo veramente. Scelgo forte e sereno.

Ci stanno imbrogliando tutti. Non lasciarti sottomettere. Non

dimenticarmi. Martino.”

***

Martino se n’era andato, e adesso sarebbe partita anche Aidi.

Alex aveva cercato di vivere da solo. E va bene che non

bisognava dipendere da nessuno nella propria cazzo di vita. Ma

lui mica dipendeva, poteva benissimo andare col pilota

automatico. Ma quello era sopravvivere. Vivere è tutta un’altra

cosa.

***

Penso a Martino.. che non c’è più …. È come se fosse caduto in

un buco profondissimo, dove prima o poi finiscono tutti. E

ognuno che se ne va, porta via anche un po’di te… Quando morirà

mia nonna non ci sarà più nessuno nel pezzetto di lego della mia

vita dove mangiavo le stelline in brodo a casa sua e restavo da lei

a dormire e mi dava un pigiama che mi faceva prurito…

 Invidio Martino, perchè si è alzato ed è uscito quando c’erano

ancora tutti.


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Una risposta

7 09 2007
Mery

Bellissimo.. adoro quel libro..

Un bacio

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